Nato nel 1941 a Grgar (Slovenia), vive e lavora a Gorizia — terra di confine tra mondo italiano e mitteleuropeo. Autodidatta, arriva alla pittura dopo esperienze come operaio, pugile, attore e scenografo. Dal 1989 al 1995 insegna Tecniche dell'incisione all'Accademia di Belle Arti di Venezia. Opere sue sono conservate al Victoria & Albert Museum di Londra e al National Museum di Varsavia.
Nel 2014 tiene la mostra "Da Dürer Rembrandt Leonardo Vermeer" — un confronto diretto con i maestri della luce di questa stessa serie. Non è un caso: Dugo è il pittore contemporaneo che più ha meditato sulla luce come strumento psicologico e contemplativo.
Dal 1992 si concentra sul paesaggio: il Carso goriziano, l'Isonzo, i boschi di confine, il golfo di Trieste. I suoi quadri sono definiti "dipingere il silenzio" — la luce non illumina, ascolta.
La luce in Dugo non è una fonte esterna — è atmosfera interiore. Il paesaggio del Carso, le cave, le colline, l'albero solitario: ogni elemento è immerso in una luce che emerge dalla materia, non cade su di essa.